Chi è il turista digitale italiano e come si comporta: report Osservatori.net

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È stato pubblicato il secondo Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, che rispetto allo scorso anno ha indagato in maniera più ampia e approfondita diversi aspetti del turismo in rapporto col mondo digitale, in particolare:

  • l’andamento del mercato del Turismo digitale;
  • l’utilizzo e l’impatto degli strumenti digitali sui nodi chiave del turismo (Agenzie di Viaggio, Strutture Ricettive, Destinazioni e Tour Operator);
  • l’analisi dei comportamenti online del turista italiano nelle diverse fasi dell’esperienza turistica (Digital Tourist Journey);
  • il ruolo del digitale nei processi di gestione dei viaggi d’affari nelle aziende italiane;
  • le prospettive sul digitale nel turismo del futuro.

Dal 2014 al 2015 l’impatto del digitale sul mercato turistico è passato dal 17% al 19%. Gli italiani spendono sempre di più in turismo e nella spesa generale quella che avviene online occpa uno spazio maggiore (circa 7.6 miliardi di euro), che corrisponde a un +9% rispetto allo scorso anno. Le differenze principali tra turista online e turista tradizionale stanno nei tempi di prenotazione, il 65% di chi acquista online lo fa a un mese dalla partenza; e nella stagionalità, maggiore per chi compra pacchetti turistici online. Nel mondo del digitale il mobile sta prendendo sempre più piede, anche se nel turismo il mobile commerce rappresenta ancora solo il %5 della spesa turistica digitale, i dati sono comunque in crescita rispetto all’anno precedente.

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Digital Tourist Journey

Il Digital Tourist Journey è il percorso che compie il turista digitale nel momento in cui decide di acquistare un viaggio online o decide di affidarsi al web per trovare informazioni che lo porteranno ad acquistare un viaggio. Dallo studio è emerso che il turista digitale italiano usa il web in tutte le fasi del viaggio: preparazione, durante il viaggio e attività successive al viaggio stesso:

  • il 74% cerca ispirazione online: l’ispirazione può nascere da esperienze di conoscenti o da ricordi di viaggi passati, ma viene influenzata anche da articoli di testate specializzate, blog, post sui social o newsletter. I banner hanno invece davvero poco impatto su questa fase.
  • l’88% fa ricerche online sulle mete di viaggio: le ricerche riguardano l’alloggio, il trasporto, le attività da svolgere, la località in generale e generalmente vengono effettuate sul motore di ricerca, sui siti di recensioni e di prenotazione.
  • l’82% usa il web per le prenotazioni pre viaggio (hotel, trasporti, attività culturali, card turistiche e trasporti locali). Chi si affida all’agenzia di viaggio lo fa perché si sente più tranquillo oppure perché pensa di ottenere tariffe più vantaggiose
  • il 44% usa internet per effettuare prenotazioni durante il viaggio (trasporti locali o attrazioni) e l’86% usa delle applicazioni mobile nel corso del viaggio per supporto alla propria esperienza.
  • Il 45% condivide online le proprie esperienze, sia durante il viaggio sia dopo. Una piccola percentuale anche prima di partire, usanza che volge a favore agli attori del mercato che potrebbero sfruttare a fondo questa opportunità.
  • il 38% scrive recensioni dopo il viaggio su appositi siti, sui social network e sui siti di prenotazione. Pochi sono quelli che vengono invogliati dalle strutture a partecipare a tale attività tramite apposite richieste, altro aspetto che andrebbe rafforzato dagli attori del mercato dato che le recensioni sono parte attiva e importante della fase di ispirazione e ricerca di informazioni.
  • il 34% compie altre azioni post-viaggio.

Durante tutto il Digital Tourist Journey lo strumento più utilizzato rimane il desktop, specie per tutte le fasi pre e post viaggio. Durante il viaggio, com’è ovvio, smartphone e tablet vengono impiegati maggiormente e con più frequenza. In particolare da smartphone vengono prenotati ristoranti, eventi, noleggi e parcheggi.

Strutture ricettive e web

Le strutture ricettive sono molto sensibili all’uso degli strumenti digitali, dall’indagine è emerso che quasi la totalità ha un sito web e un’ottima personale cura anche i profili social. Migliorati rispetto all’anno scorso i dati riguardanti l’investimento in marketing online (+7%), andando a includere sempre più anche canali a pagamento (portali tematici, social, AdWords), limitata la comunicazione attraverso blog e siti tematici che invece potrebbero essere uno dei canali più proficui per intercettare il target.

L’elemento che, da quanto emerso, necessita di maggiore approfondimento e sviluppo è l’uso degli strumenti, l’alfabetizzazione digitale delle strutture ricettive è un passaggio fondamentale affinché gli strumenti online possano essere usati al massimo delle potenzialità.

Il report tocca anche altri punti fondamentali del turismo digitale e può essere scaricato a pagamento da questa pagina.